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Elisoccorso in Italia
L'elisoccorso è l'attività di soccorso sanitario effettuata mediante l'impiego di elicotteri dedicati.
Lo scopo principale dei servizi di elisoccorso è duplice:
- garantire un'assistenza sanitaria ad alto livello di intensività con tempi di
intervento molto rapidi, specie in località isolate o remote;
- permettere una veloce ospedalizzazione della vittima alla struttura ospedaliera idonea,
anche se questa è distante dal luogo dell'evento.
Da considerare anche come il trasporto via aria risulti più confortevole
(e potenzialmente molto meno rischioso) per i pazienti politraumatizzati: rispetto
a un trasporto via terra in ambulanza, semmai su strade di montagna, le sollecitazioni
cinetiche per la vittima sono sensibilmente minori.
Attualmente i servizi di elisoccorso in Italia sono organizzati su base regionale,
o provinciale e sono inseriti nel contesto del Servizio 118 Emergenza Sanitaria (o SSUEm 118);
cioè l'organizzazione deputata al trattamento dell'emergenza-urgenza extraospedaliera che coinvolge
le Aziende Sanitarie Locali e le Associazioni di Volontariato convenzionate (ANPAS,
Croce Rossa Italiana e Misericordie) nelle attività di primo soccorso, soccorso sanitario
territoriale (ambulanza) e di trasporto sanitario d'urgenza verso i DEA
(Dipartimento d'Emergenza e Accettazione) o i pronto soccorso ospedalieri.
La maggior parte dei servizi di elisoccorso sono esercitati da Società private di
lavoro aereo titolari di TPP (trasporto pubblico passeggeri, secondo la normativa E.N.A.C.)
mediante appalto da parte del Servizio sanitario pubblico (Regione o ASL).
In alcune regioni il servizio viene svolto dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco sempre in convenzione con le ASL, o la regione.
Equipaggio
La tipologia e le prestazioni della macchina impiegata condizionano la composizione
del'equipaggio. La maggior parte dei servizi di elisoccorso in Italia attualmente
vede l'equipaggio composto in genere da 4 o 5 persone:
pilota - comandante;
tecnico elicotterista o secondo pilota per il volo notturno;
medico nella maggior parte dei casi specializzato in anestesia, terapia intensiva e rianimazione;
infermiere d'area critica di solito dipendente del Servizio 118 Emergenza Sanitaria o proveniente
da reparti ospedalieri di pronto soccorso o rianimazione;
soccorritore del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) abilitato al
soccorso in parete e al recupero della barella col verricello, frequentemente
guida alpina del Club Alpino Italiano - Soccorso alpino.
Mentre il personale aeronautico normalmente è dipendente della società esercente
il servizio, il personale sanitario è dipendente del servizio sanitario pubblico (ASL).
Tipologie di intervento
Gli interventi di elisoccorso sono classificabili in varie categorie. Si distinguono, secondo la classificazione italiana:
Interventi primari, quando l'elicottero viene inviato direttamente sulla scena
dell'incidente o del malore, in contemporanea all'ambulanza;
Interventi secondari, nei casi in cui l'elicottero viene impiegato per il trasporto
di un paziente critico da un ospedale all'altro, tipicamente verso un centro ospedaliero
dotato di strutture specialistiche che sono assenti nel presidio inviante.
Oppure, secondo la classificazione anglosassone:
Interventi HEMS, interventi di soccorso sanitario direttamente sulla scena dell'evento,
quindi con atterraggio "fuori campo", ma comunque in ambiente non ostile,
cioè senza impiego di tecniche particolari per il raggiungimento della vittima e il suo recupero;
Interventi SAR, soccorso sanitario direttamente sulla scena dell'evento
e contemporanea presenza di ambiente ostile che impone l'adozione di tecniche
specialistiche dallo sbarco dell'equipe sanitaria in hovering fino all'impiego
del verricello per il raggiungimento e il recupero della vittima;
Interventi AA (air ambulance) in pratica sovrapponibile alla definizione italiana
degli interventi secondari, cioè quelle situazioni in cui la missione risulta
pianificabile e vengono utilizzate superfici idonee per l'imbarco e lo sbarco del paziente.
La maggior parte dei servizi di elisoccorso operano in orario diurno,
di solito dall'alba alla scadenza delle effemeridi solari (orario H/J).
In alcuni casi sono attivi servizi con orario anche notturno (orario H24)
usati principalmente per i trasporti secondari (da ospedale a ospedale),
visto che la normativa vigente prevede il volo notturno solo da superfici
abilitate (aeroporto, eliporto, oppure elisuperficie ospedaliera idonea e certificata).
Elicotteri impiegati
Tutti i servizi italiani impiegano macchine bimotore con prestazioni certificate in categoria A secondo la normativa vigente.
Gli elicotteri usati sono:
AgustaWestland tipo A109, AB412;
Eurocopter tipo BK117, EC135 o AS365.
Recentemente stanno entrando in servizio macchine di terza generazione come l'AgustaWestland tipo AW139 e l' Eurocopter tipo EC145.
Dotazione sanitaria
Il materiale sanitario e i farmaci in dotazione permettono l'esecuzione di manovre
rianimatorie avanzate (A.L.S. Advanced Life Support)e il trattamento dei politraumatizzati.
A bordo sono presenti anche dei kit dedicati per situazioni particolari
(grandi ustionati, pediatrici, infettivi, amputazioni, ecc.)
Per quanto riguarda il materiale elettromedicale sono presenti:
- Monitor defibrillatore cardiaco portatile di solito integrato con
- stimolatore cardiaco transcutaneo (Pace-maker esterno),
- ECGa 12 derivazioni,
- monitoraggio Saturazione O2 periferica,
- monitoraggio Co2 espirata,
- monitoraggio Pressione Arteriosa (invasiva e non invasiva).
Inoltre.
- Respiratore automatico.
- Serbatoio e impianto per Ossigenoterapia.
- Aspiratore.
- Pompe a siringa per la somministrazione di farmaci.
Il materiale di immobilizzazione tipo è rappresentato da:
- Tavola spinale.
- Barella atraumatica (detta a cucchiaio).
- Materasso a depressione.
- Immobilizzatori per arti (stecche a depressione).
- Dispositivo di estricazione.
- Serie di collari (Collarino cervicale).
Per gli elicotteri impiegati in missioni SAR, inoltre, vengono imbarcate
le attrezzature specifiche (Barella verricellabile, corde e imbracature).
Tutto il materiale di bordo è asportabile, gli elettromedicali hanno sufficiente autonomia per operare a batteria.
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